Alberto Iovene al ‘Cafè Latino’ di Roma

30 Novembre 2011 – ore 22:00

Il Jazz non ha confini, colore politico, non fa distinzioni di alcun tipo. Per la sua propria natura, nasce e vive nel momento stesso in cui viene creata, riuscendo per questo ad essere un linguaggio comune che unisce bianchi e neri, orientali e occidentali, riuscendo ad avviare il dialogo tra loro cinesi ed europei, americani ed africani senza la necessità di dire una parola. Probabilmente l’unica lingua in grado di unire gente di tutto il mondo.
Dedicheremo questa seconda edizione alle nuove contaminazioni tra musicisti, soprattutto alle esperienze dei giovani talenti italiani all’estero in questo periodo di cambiamenti epocali (e di evoluzione per la musica di ogni stile e del jazz in particolare) cercando di rendere partecipe il pubblico (anche quello meno vicino a questo stile), invitandolo ad entrare nell’universo dei musicisti jazz non solo attraverso lo loro musica, ma anche con il sussidio di aneddoti, storie, racconti, esperienze. Sarà una serata veramente speciale al Cafè Latino di Roma (www.caffelatinodiroma.com)

Fabio Ciminiera, esperto giornalista del settore, direttore della testata web JazzConvention illustrerà i contenuti della serata, intervisterà i protagonisti tra una esibizione e l’altra cercando di scavare tra le esperienze internazionali di ognuno di loro tracciando quella linea artistica che unisce i jazzisti di tutto il mondo. Sul palco si alterneranno: Alberto Iovene con il suo ultimo progetto Wired Along, il sassofonista Leonardo Radicchi (Creative Music Front), il vibrafonista Marco Pacassoni e Gegè Telesforo.